La scelta della data del 13 aprile
di masterseller (07/04/2008 - 21:29)
La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica - ironizza - ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l'inganno.
MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA' HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE RACCATTANOLA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI.
Ecopass a Milano
di masterseller (28/12/2007 - 14:36)
Rieccomi qua .. dal 2 gennaio 2008 a Milano entrerà in vigore il tanto discusso ecopass (di eco per me ha ben poco!!)
qui trovate il link ad una pagina di vivimilano completa di tutte le informazioni
CLICCA QUI Dicevo .. di eco per me a ben poco perchè le auto continueranno ad entrare lo stesso al'interno della "cerchia protetta" (anche qui .. e noi di periferia chi siamo?) ed il comune incasserà un bel pò di sghei!! Io sono sempre convinto che il vero abbattimento di inquinamento, l'unica soluzione efficace, sia quella di adottare il riscaldamento a pannelli solari al posto delle più moderne ma sempre inquinanti, caldaie!! .. be .. e non altro il comune ha promesso che i guadagni (sicuri) che proverranno dai ticket ecopass saranno utilizzati per potenziare la linea di mezzi pubblici!! Sperem !!
«Case agli abusivi, famiglie regolari in coda»
di masterseller (28/09/2007 - 14:45)
Articolo tratto da Vivimilano.it
Comune: con la sentenza della Cassazione rischiamo un'impennata
di illegalità. Rozza: creare una commissione per gli sgomberi
«Per i poveri occupare la casa non è reato». Parola della Cassazione. La sentenza della suprema corte fa discutere. Soprattutto a Milano. Nei dintorni della Madonnina sono poco più di 14 mila gli iscritti alla graduatoria delle case popolari. Tutta gente che ha le carte in regola per ottenere un alloggio. Ma che ha ben poche speranze. L'anno scorso le assegnazioni sono state poco più di 300. In compenso gli alloggi occupati sono oltre 5.000. Cinquemila appartamenti che potrebbero soddisfare, in un colpo solo, il bisogno di oltre un terzo di coloro che — diligenti e rispettosi delle regole — hanno fatto domanda senza successo. «Le famiglie per bene in graduatoria: ecco i veri danneggiati da questa sentenza», lamenta l'assessore alla Casa di palazzo Marino, Gianni Verga. «La questione abusivismo è già molto delicata. In questo modo si rischia di autorizzare le persone a fare qualunque cosa».
Tradotto: da oggi le occupazioni abusive potrebbero subire un drastico aumento. Un timore condiviso anche dall'Aler di Milano. Contesta il presidente dell'ente, Luciano Niero: «Questa sentenza può aprire un percorso grave e pericoloso. Perché non distingue tra chi esprime un bisogno nella legalità e chi viola la legge». Il più indignato di tutti è Matteo Salvini: «Questa sentenza è una via di mezzo tra l'istigazione a delinquere e la resa incondizionata all'illegalità », contesta il capogruppo della Lega in consiglio. Ma con la realtà dei 5.000 abusivi già saldamente dentro casa bisogna fare i conti. «E' vero, una minoranza degli occupanti abusivi è costituita da gente in reale difficoltà. E per loro il trattamento deve essere diverso rispetto a quello riservato a furbi e malviventi », valuta lo stesso Salvini.
Di fatto maggioranza e opposizione stanno già lavorando insieme alla regolarizzazione per gli abusivi in stato di bisogno. Un percorso avvallato da un regolamento della regione. Mercoledì scorso si è insediata a palazzo Marino una commissione speciale per la gestione della patata bollente degli abusivi. Il suo compito sarà quello di censire le singole situazioni nei vari quartieri e proporre all'amministrazione comunale i casi da regolarizzare. «Primo: la legalità va rispettata e i delinquenti vanno buttati fuori. Ma bisogna prendersi la responsabilità di valutare nel merito le singole questioni », spiega la vicepresidente della commissione, Carmela Rozza, consigliera dell'Unione. Scendendo nel merito: «Gli occupanti abusivi per necessità vanno inseriti in coda alla graduatoria di assegnazione per emergenza senza danneggiare chi da anni è regolarmente in attesa di un alloggi», propone Rozza.
Posizioni non molto distanti da quelle del presidente della stessa commissione, Armando Vagliati, Forza Italia: «Chi ha pagato 5-6.000 euro per occupare con l'aiuto del racket non potrà mai essere regolarizzato: si avvallerebbe l'illegalità. Ma esistono anche casi di disagio estremo che meritano di essere presi in considerazione». La commissione ha cominciato a vagliare la situazione delle aree investite dai contratti di quartiere. Qui alcune centinaia di abusivi rifiutano di uscire. Decidere, da una parte, chi potrà rientrare e, dall'altra, sgomberare chi non potrà mai essere regolarizzato: questo sarà il primo passo per far partire i lavori.
Rita Querzé
28 settembre 2007
Metrò, via libera al primo lotto della linea 4
di masterseller (03/09/2007 - 10:03)
Da vivimilano.it
Croci: «Ora manca solo il contributo economico dei privati»
Metrò, via libera al primo lotto della linea 4
Approvato il finanziamento per la tratta Lorenteggio - Policlinico - Sforza: 240 milioni dallo Stato, 350 quelli a carico del Comune
Il primo lotto del metrò 4 (linea Blu) — tratta Lorenteggio-Sforza Policlinico, 15 chilometri e 13 fermate— ha superato l'esame del Cipe e si è assicurato gli 80 milioni di euro che mancavano al contributo statale già versato (160 milioni). La quota a carico del Comune è di 350 milioni di euro, già inseriti nel Bilancio di previsione 2007. Entro l'anno Mm bandirà la gara per l'individuazione del partner del progetto. Ed entro il 2009 potrebbe essere aperto il cantiere. Da definire, anche in virtù del futuro dello scalo di Linate, il tragitto del secondo lotto. «Attendevamo con fiducia la decisione del Cipe — ha dichiarato l'assessore alla Mobilità, trasporti e ambiente, Edoardo Croci —. Ora manca solo il finanziamento dei privati. Per la specificità del project financing, sarà istituita una società mista pubblico-privata». Tredici le fermate del primo lotto della linea Blu, tra cui gli interscambi a Sant'Ambrogio (linea 2) e Crocetta (linea 3). L'obiettivo della Giunta Moratti è di raddoppiare entro il 2015 la rete esistente. «Il tema delle opere pubbliche è tra le priorità assolute dell'amministrazione — gli ha fatto eco l'assessore ai Lavori Pubblici, Bruno Simini —. Chiediamo ai cittadini di non vedere solo i disagi e i sacrifici che la costruzione di un'ulteriore nuova linea della metropolitana comporterà, ma di pensare a tutti i benefici, in termini di viabilità e di qualità dell'aria, che deriveranno dalla sua realizzazione. Oggi — ha concluso Simini — la Giunta Moratti ribadisce con coraggio che Milano è una città che vuole vivere stando al passo coi tempi».
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